Oggi voglio parlarvi di questa foto. É stata scattata da Red ad Aprile in una grotta sotto la parete del Cervino in Svizzera.
A mio parere questa è un pezzo d’arte tutti gli effetti. Mi credete se vi dico che non so bene cosa e come raccontarvi di questo scatto? Mi spiego meglio: la mia fantasia ha viaggiato su talmente tanti binari differenti che ho difficoltà a sceglierne uno.
Ammiratela. Le forme, i colori, i riflessi, i sassolini che si fanno spazio fra il ghiaccio. È incredibile. Fa sognare. La prima cosa a cui sicuramente la propria mente viene portata è il richiamo del mare. Oggettivamente sembrano onde di un mare increspato dal vento. E già il fatto che qualcosa di così fisicamente distante si possa assomigliare così tanto è di fatto un regalo della natura. É vero che ghiaccio e mare sono fatti della stessa materia, ma pensate a come un diverso ambiente possa trasformare la materia a proprio vantaggio.
Sulle meraviglie della natura non vi annoierò più dato che sono sicura che già le apprezziate, ma volevo solo ricordarvi di che magia è creato il nostro mondo.
Beh, dopo questa parte iniziale alla Piero Angela volete sapere cosa vedo io questo scatto?
Io ci vedo un armadio! Pensate a questa grotta, che oggi esiste e magari domani non ci sarà più, oppure che esiste da anni e anni ma ogni anno cambia forma, cambia aspetto. Il caldo, il freddo, le nevicate, il vento, hanno il potere di modellarla a loro piacimento.
Ogni anno, finché le sarà concesso di esistere, questa grotta si veste con abiti diversi. In questo Aprile 2026 ha indossato un colore cangiante, che riflette l’azzurro, il verde e il nero. Il suo guardaroba ha una collezione ben precisa all’interno. È come se uno stilista decidesse che in quella stagione va di moda un colore piuttosto che un’altro, o va di moda una forma più spigolosa rispetto a una forma morbida. E la grotta accetta e si veste come lo stilista suggerisce. Ed è di un’eleganza clamorosa.
Ha delle forme che sembrano create dalle mani di uno scultore. Così diverse ma così regolari, tutte con lo stesso motivo.
Lo scultore è lo stilista di questo angolo del mondo fuori dal tempo e dallo spazio. Lo stilista ha il potere di decidere come la grotta debba vestirsi, e lo fa al meglio. E sotto quegli strati di ghiaccio e terra nasconde altri abiti, che chissà tra quanto e come riuscirà a mostrarli.
Ma soprattutto chissà se qualcuno riuscirà a vederli, perché come tutte le cose meravigliose della terra, sono anche fragili e a volte precarie. Potrebbe arrivare una forte nevicata, una frana, una valanga, e la grotta potrebbe essere sommersa per sempre.
È un regalo che ci abbia fatto vedere come si è vestita quest’inverno, è un regalo che qualcuno ne sia riuscito a immortalare la bellezza, e sarà un dono se riuscirà a mostrarci come si vestirà il prossimo inverno.
